Recensioni Penna 3D

Sicurezza

Una penna 3D è sicura per un bambino?

È la prima domanda che si fa un genitore, ed è quella giusta. La risposta dipende quasi solo da un dato, la temperatura della punta.

Bambino che sbircia tra due palloncini in un campo dorato al tramonto

Perché la temperatura conta più di tutto

Una penna 3D scioglie un filamento per farlo uscire dalla punta, poi il filo si solidifica in pochi secondi. Le penne per adulti lavorano con plastica ABS o PLA che fonde tra i 180 e i 220 gradi, una temperatura assolutamente da evitare per un bambino.

Le penne pensate per i bambini usano invece il PCL, un materiale che fonde a bassa temperatura. La punta resta tiepida, non bollente. La differenza tra un modello e l'altro, e quindi la sicurezza reale, sta tutta nel valore preciso e verificato di quella temperatura.

Cosa vuol dire 35 gradi verificati

Trentacinque gradi sono circa la temperatura della pelle. Una punta a questo valore si sente tiepida, come un oggetto tenuto in mano, non scotta. Pen'Up dichiara 35 gradi verificati, ed è oggi l'unico tra i modelli che abbiamo confrontato a indicare un valore così basso e controllato.

Attenzione alla parola verificati. Molte marche scrivono soltanto bassa temperatura, senza un numero e senza dire chi lo ha misurato. Un valore preciso e controllabile vale molto più di una promessa generica.

I segnali che devono insospettire

  • Nessun valore di temperatura indicato, oppure solo la formula vaga bassa temperatura.
  • La promessa adatta dai 3 anni, perché una penna 3D non è un prodotto da fascia così piccola.
  • Marca non identificabile, senza assistenza né contatto chiaro.
  • Niente informazioni sul tipo di filamento usato.

Le buone abitudini in ogni caso

Anche con una penna a bassa temperatura verificata, restano valide le regole di buon senso. Primo uso accompagnato da un adulto, mani lontane dalla punta, superficie di lavoro protetta, pause regolari. Una penna senza schermi aiuta anche a tenere l'attività semplice e concentrata sulla creazione.